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I Colori della Tradizione - La corsa dei fujenti PDF Stampa E-mail
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I Colori della Tradizione
La corsa dei fujenti
La città dei Fuochi
I riti del Venerdì santo
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La corsa dei fujenti

Durante la lenta e lunga processione che accompagna la Patrona dei sanseveresi, il silenzio religioso dei fedeli è intervallato dal fragoroso scoppio delle “batterie”, il cui ritmo frenetico è scandito dalla veloce corsa dei “fujenti” che, con il loro coraggio e la loro determinazione, sfidano a pochissima distanza i botti che esplodono. Il fiume di gente che corre, precedendo di poco la lunga sequenza di scoppi di polvere da sparo, costituisce una suggestiva metafora del limite tra la vita e la morte, memoria degli antichi riti dionisiaci che animano da sempre il territorio.

Simili alle “mascletás” valenciane, le “batterie”, note anche col nome di“ fuochi”, sono sequenze di esplosioni di diversa intensità: aprono lo spettacolo le “rotelle”, isolati giochi di luce e rumore; segue la “batteria”, una lunga miccia che, bruciando, fa esplodere botti in ritmica successione, intervallata da bengala, mortaretti, fontane, strappi, il tutto in crescendo verso l'ultima sezione del fuoco, il “finale”, velocissimo e ritmato. L'esorcizzante culto dello scoppio delle batterie, caratterizza le feste sanseveresi dall'età barocca.

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Ottobre 2009 17:45