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Il Barocco
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
L'ex convento di San Francesco
Santuario della Madonna del Soccorso
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All’Ombra dei Campanili

Alta espressione del Barocco della Puglia Settentrionale è il centro storico di San Severo, Città d’Arte dal 2006. Ricco di chiese, palazzi e cantine ipogee che si offrono al visitatore in tutta la loro bellezza: l’armonia delle linee, i volumi sapientemente orchestrati, i parapetti modellati a “petto d’oca” invadono lo spazio urbano dal forte impatto scenografico, tipicamente in stile barocco. Nell’ambito dell’architettura religiosa, esperti pittori prospettici dilatarono gli interni degli spazi liturgici, spezzando le consuetudini attraverso ritmi di linee di straordinaria bellezza e scene barocche inquadrate tra le ardite torri campanarie.

E’ nel Santuario del Soccorso che il barocco trova la giusta esaltazione, sia all’interno che sulla facciata scolpita dal maestro Francesco Cervone da San Severo. Manifesto del glorioso Settecento di Capitanata è anche il prospetto della chiesa di San Lorenzo delle Benedettine, sommo poema di pietre curve che si riflettono dolcemente tingendosi di continui trapassi chiaroscurali tra le seducenti increspature.

Un’ammaliante pittura di pietre rare infesta gli scuri interni della chiesa della Pietà: un uso del marmo elegantemente intarsiato che raggiunge l’apice della bellezza nell’altare maggiore che agisce sui sentimenti dei fedeli attraverso il suo cromatismo caldo e suadente.

Di ineguagliabile bellezza anche la Cattedrale, le chiese di San Nicola e dei Celestini.La pietra e il marmo rappresentano la colonna sonora del Barocco Sanseverese. Un’esaltazione di “suoni”, colori e luci che ne fanno uno spettacolo unico.

 


La Cattedrale di Santa Maria Assunta

 

Ha origini tardo-medievali e conserva al suo interno elementi tipici del medioevo, come il grande rosone e il prestigioso fonte battesimale in pietra. Splendide le tele settecentesche conservate al suo interno, tra cui i dipinti dei napoletani Alessio d’Elia e Bartolomeo Mollo. Di grande impatto scenico sono i prestigiosi marmi barocchi, come la grande balaustra e l’altare maggiore del XVIII secolo. L’attuale facciata, eclettica, è opera del secondo Ottocento, mentre l’imponente campanile, restaurato nel 2006, è settecentesco.

Lo spazioso interno, è il risultato di numerose ristrutturazioni e di due ampliamenti. Le dieci cappelle minori sono decorate da statue lignee e quadri barocchi, mentre il presbiterio, dominato da una grande macchina marmorea con la statua lignea dell’Assunta, è definito dal maestoso Coro dei Canonici, a due ordini di stalli, severa opera ottocentesca. Il fastoso pulpito barocco, con formelle dipinte, è del 1674.

 


L’ex convento di San Francesco

 

Ospita il Museo Civico e la Biblioteca Comunale. La collezione archeologica del Museo conserva reperti che ripercorrono le diverse tappe della storia dauna, dal Paleolitico al Medioevo. La Biblioteca, e l’annesso Archivio Storico Comunale, vantano un cospicuo patrimonio librario. Numerose sono le residenze della famiglia gentilizie della città che presentano forma in stile barocco, come le spagnoleggianti ringhiere “panciute”.

 

 


Santuario della Madonna del Soccorso

 

Dedicata in origine a San Pietro, la chiesa di Sant'Agostino fu eretta nel XII secolo, e divenne sede dei Padri Agostiniani che vi affiancarono un monastero attestato già nel 1319. Tornati in città nel 1514, dopo un periodo di allontanamento, i monaci potrebbero aver portato il culto della Madonna del Soccorso, che, nel 1857, sarà eletta patrona della città affiancando San Severino e San Severo. Secondo un’altra ricostruzione storica, la statua della “Madonna Nera” sarebbe arrivata dalla Sicilia nel 1564.

Quando il monastero agostiniano venne definitivamente soppresso (1652), la devozione alla Madonna fu tenuta viva dai massari di campo che, dopo il 1679, si riunirono in Confraternita.

Completamente ristrutturata tra il 1750 e il 1759, nel 1780 la chiesa fu arricchita dell'elegante facciata in pietra, opera di Pietro e Gregorio Palmieri. L'altare maggiore, di Vincenzo Palmieri, è stato realizzato nel 1765.

Lo slanciato campanile barocco è frutto di stratificazioni sette-ottocentesche. Radicali lavori di ammodernamento dell'interno furono eseguiti nel 1912 sotto la direzione di Severino del Giudice.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 17:32