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Lo Stemma della Città

Nel 1297, per odio contro gli Svevi, gli Angioini ordinarono la totale distruzione di tutti i sigilli comunali e abolirono il termine "Comune" per imporre quello di "Universitas". Dopo il 1527, a seguito del miracolo di San Severino, fu stabilito di adottare come stemma uno scudo sormontato da una corona turrita con l'immagine del Santo in abiti pontificali in cavallo, con uno stendardo rosso nella mano destra e la città sotto la sinistra in segno di protezione. La stessa immagine tramandata dalla leggenda che indica in San Severino il cavaliere che allarmò la città all'arrivo delle truppe di Carlo V d'Asburgo. Il giorno dopo sull'altare dell'omonima chiesa venne rivenuta l'orma di uno zoccolo di cavallo.

Con la dominazione francese e le susseguenti leggi napoleoniche (1808), il bollo comunale presentava al centro l'aquila imperiale e la leggenda "UNIVERSITA' SAN SEVERO". Nel 1815, con il ritorno dei Borboni a Napoli, venne ripristinato l'appellativo di "Comune" in tutti i paesi del Regno delle Due Sicilie e il sigillo comunale cambiò ancora: al centro l'arma borbonica e la scritta "COMUNE DI SAN SEVERO".

Con la proclamazione del Regno d'Italia, il bollo si presentava con due ovali concentrici. Nel primo ovale lo stemma sabaudo e, intorno, la legenda "VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA"; nel secondo ovale la scritta "COMUNE DI SAN SEVERO".
Agli inizi del secolo XX, il sigillo comunale recava San Severino a cavallo e in abito sacerdotale, campeggiante su nuvole, lo stendardo nella mano sinistra e con la destra nell'atto di proteggere la città. Per la prima volta apparve la scritta "MUNICIPIO DI SAN SEVERO". Il 23 novembre 1931, il Municipio di San Severo faceva richiesta di riconoscimento dello stemma della Città.
L'ultima modifica risale all.......

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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Ottobre 2009 14:06